Fattura proforma per una esportazione



Nel momento in cui si pavente la possibilità di concretizzare un'affare dobbiamo cogliere l'opportunità al balzo; soprattutto se questa si trova all'estero. In questi casi ci sarà molto utile ricorrere alla fattura proforma per una esportazione. Di cosa si tratta? E cosa dovrebbe includere all'interno? Vediamo di fare un po' di chiarezza sulla fattura proforma e sulle caratteristiche principali di questo documento estremamente diffuso nell'ambito delle contrattazioni commerciali.

Cos'è la fattura pro forma?

Prima di approfondire il tema delle esportazioni è importante chiarire cos'è una fattura proforma. Semplificando il concetto, possiamo dire che abbiamo a che fare con una specie di fac simile di fattura commerciale, poichè di per se questo documento non ha una valenza fiscale. Ciò, evidentemente, presuppone tutta una serie di conseguenze circa gli obblighi e le prescrizioni da osservare nel momento dell'emissione della fattura proforma, che si differenziano rispetto a un documento valido ai fini delle liquidazione Iva.

Come compilare una fattura proforma

Anche se non si tratta di un documento avente rilevanza fiscale, è neccessario seguire determinate accortezze per compilare una fattura proforma. Nello specifico, ci sono diversi elementi da considerare per sapere bene come fare una fattura proforma, tra cui i seguenti fondamentali punti:

  1. numero progressivo: importantissimo è numerare le fatture proforma in modo del tutto indipendente dalle altre fatture emesse;
  2. indicazione di fattura pro forma: la legge prevede una specifa dicitura con la quale specificare la natura di fattura proforma;
  3. inglese: e si perchè il tutto, molto probabilmente, dovrà avvenire attraverso una lettera proforma in inglese; in assoluto la formula più diffusa.

Fattura proforma per l'esportazione

Importanza della fattura proforma per l'esportazione

Quale dunque il fine della fattura proforma per l'esportazione? Potremo risponderti che dipende a seconda della figura di riferimento. Si perchè sono due le parti implicate nel possibile affare:

  • Esportatore: questi vorrà con tale documento cercare di portare a conclusione l'opportunità commerciale presentatasi; fornendo informazioni sui prodotti richiesti, nonchè sui prezzi e eventuali sconti;
  • Importatore: per l'importantore invece, la fattura proforma sarà il documento per mezzo del quale richiedere un eventuale finanziamento presso un istituto di credito, piuttosto che - nei casi in cui la legga lo richieda - ottenere una licenza d'importatore.

Modello fattura proforma esportazione

Andrea Pagliaccia Gennaio 11, 2016 5 commenti

Registrazione della fattura proforma

Sicuro che molte volte ti sarai chiesto come funziona la registrazione della fattura proforma. In questo post cercheremo di chiarirti al meglio le idee; non solo riguardo il processo di registrazione ma anche - più in generale - sulla natura della fattura proforma, un documento sempre più utilizzato in ambito commerciale, sia nazionale che per transazioni internazionali.

Quando si usa la fattura proforma?

Ti sará sicuramente utile, prima di addentrarci nelle caratteristiche di documento, capire meglio quando si usa la fattura proforma; questo ti permetterà di capire meglio anche cos'è la fattura proforme. Trattandosi di un documento privo di valore fiscale, che non determina conseguenze né in ambito di liquidazione dell'iva nè tanto meno in merito al conteggio dei ricavi, gli usi principali si circorscrivono a soggetti e situazioni particolari:

  • Per le transazione effettuate dai professionisti, prima che avvenga l'effettivo pagamento per il servizio offerto. Questo perchè questi soggetti hanno l'obbligo di emettere fattura solo posteriormente al pagamento;
  • Nell'ambito di una trattativa di compravendita di merce, il venditore che voglia inviare un documento riepilogativo del futuro ordine, al fine che il cliente verifichi la bontà della quantità e dei prezzi applicati;
  • Nel caso di vendite all'estero, la fattura proforme per esportazioni viene emessa al fine di permettere al nostro potenziale cliente di ricevere aperture di credito.

La fattura pro forma va registrata

Compilare la fattura proforme

Anche se abbiamo a che fare con un documento privo di valore fiscale, è importante sapere come fare la fattura proforme. Il rischio principale da evitare nel momento in cui si emette la fattura proforme, è che le autorità fiscali possa credere che si tratti in realtà di una vera e propria fattura, con tutte le conseguenze che questo comporta. Ecco dunque cosa fare:

  1. numero progressivo: numerazione indipendente dalle altre fatture;
  2. indicazione di fattura pro forma: è fondamentale che nel documento sia esplicitamente indicata la natura di fattura pro forma ricorrendo alla dicitura prevista dalla legge.

Fattura proforma: registrazione

Diciamolo fin da subito: la registrazione della fattura proforma non è necessaria. Il perchè, immaginiamo l'abbia capito, si deve al fatto che si tratta solamente di un fac simile di fattura commerciale, assimilabile in quanto a valenza giuridica a un preventivo. Come tale quindi, non vi sarà l'obbligo della registrazione nei libri contabili com'è al contrario previsto per le fatture ordinarie.



Per evitare problemi in caso di controllo del fisco, soprattutto prevenire la presuzione di fatturazione - che comporterebbe l'obbligo di registrazione - è fondamentale seguire le indicazioni elencate precedentemente, in maniera che il documento emesso figuri senza alcun dubbio come fattura pro forma.

Andrea Pagliaccia Gennaio 11, 2016 9 commenti

Fattura proforma in inglese

Se se in fase di contrattazioni per un affare all'estero è molto probabile che tu abbia bisogno della fattura proforma in inglese. Perchè? Semplice; il motivo principale è che tra gli usi della fattura proforma c'è quello di offrire informazioni utili al potenziale cliente circa i prodotti e i relativi prezzi applicati. Vediamo bene di cosa si tratta, e qualche suggerimento per scrivere un documento perfetto.

Fattura proforma per spedizione estero

Tra i vari usi di questo documento (vedi anche la fattura proforma per una esportazione), c'è quello di essere molto utile in ambito di vendite internazionali. Perche? La ragione principale è che attraverso la fattura proforma è possibile inviare in forma "ufficiale" una comunicazione con la quale trasmettere alla controparte l'ammontare dei prezzi che verranno applicati in caso di vendita.



Si tratta quindi, di una specie di preventivo dei costi, ma rispetto a quest'ultimo permette al potenziale importatore di presentare una serie di richieste, che in mancanza delal fattura proforma non sarebbe possibile:

  • Nel caso la legge lo preveda, di ottenere una licenza d'importatore;
  • Sollecitare la relativa lettera di credito a nostro favore;
  • Domandare l'apertura di un credito presso un istituto bancario;
  • Preventivare gli eventuali dazi doganali.

Come scrivere una fattura in inglese

Compliare una fattura proforma in inglese

Rispetto a un documento scritto in italiano - di per se, non la cosa più semplice del mondo - compliare una fattura in inglese presenta ulteriri complicazioni legate evidentemente alla lingua. Oltre a sapere come fare una fattura proforma, dovrai quindi controllare bene il linguaggio utilizzato. Ecco qualche raccomandazione che ti sarà utile:

  • Verificare i termini tecnici: dato che stiamo parlando di ambiti specialistici, sarà importante verificare e controllare le eventuali particolarità del settore di riferimento;
  • Corrispettivi dei prodotti: quando sia possibile - ovvero quando no si tratti di prodotti che non hanno corrispettivi in lingua inglese - cerca di utilizzare termini propri di questa lingua;
  • Valuta: ricorda di determinare bene tutti gli aspetti relativi alla valuta di riferimento.

Modello fattura proforma in inglese

Andrea Pagliaccia Gennaio 11, 2016 5 commenti

Quante copie fare della fattura proforma

Una domanda che ti sarai senz'altro chiesto nel momento di compilare questo documento è: quante copie fare della fattura proforma? Si perchè al contrario di come avviene per altre tipologie di fatture, come può essere la fattura differita, per cui la legge prevede una normativa specifica e definita, il caso della fattura proforma è leggermente differente.

Andiamo a scoprirne i motivi approfondento le caratteristiche di questa fattura "speciale".

Caratteristiche della fattura proforma

Ancora prima di rispondere alla domanda iniziale, bisognerà ricapitolare brevemente su quelle che sono le caratteristiche della fattura proforma, che ti permetteranno di risolvere un altro interrogativo altrettanto comune, ovvero cos'è la fattura proforma. Se dovessimo riassumerlo in poche parole definiremmo questo documento come un fac-simile della fattura commerciale, in quanto seppur presenti (quasi) tutte le caratteristiche formali di quest'ultimo, la fattura proforme non ha valore fiscale, e quindi non è valida per il conteggio dei ricavi e dell'Iva.



Scrivere quante copie della fattura proforma

Evidenziamo di seguito i principali vantaggi della fattura proforme; di certo utili per mettere a fuoco la natura del documento:

  • Nel caso dovvessero esserci cambiamenti nell'importo totale si può emettere la fattura proforme nuovamente, senza ripercussioni per i documenti fiscali emessi in precedenza;

  • Non dovremo pagare le tasse anticipate rispetto al reale pagamento effettuato dal cliente, poiche la fattura non ha valore ai fini dell'Iva;

  • Come conseguenza del punto precedente, si potrà emettere la fattura commerciale avente valore fiscale, solo una volta incassato effettivamente il credito.

Fattura proforme: quante copie

La legge non regola espressamente quante copie emettere della fattura proforme, poichè - come in precedenza espresso - si tratta di un documento non valido ai fini fiscali. Per questo, il numero delle copie è facoltativo, e cambierà secondo quelle che sono le necessità del suo utilizzo. Questi gli usi più comuni:

  1. Nel caso del professionista che ha offerto il proprio servizio a un cliente, in quanto questi soggetti non hanno l'obbligo di emettere la fattura vera e propria fin quando non è avvenuto il pagamento;
  2. In fase conclusiva di un affare commerciale, per cui si vuole inviare al cliente una sorta di preventivo riassuntivo la quantità e i prezzi della merce.
Andrea Pagliaccia Gennaio 11, 2016 12 commenti

Numerazione della fattura proforma

Se dovessi fare una lista degli aspetti più importanti da conoscere su questo documento, la numerazione della fattura proforma rientrerebbe sicuramente nella selezione. Perchè? Quali sono le particolarità della fattura proforma? Queste sono alcune delle domande che potrebbero sorgere in merito alla fattura in questione. Vediamo di procedere con ordine.

Cos'è la fattura proforma?

La fattura pro forma è un particolare tipo di documento, simile per la maggior parte del contenuto e della forma, a una fattura commerciale (eccoti un approfondimento se vuoi sapere meglio cos'è una fattura proforma). La differenza principale rispetto a una fattura tradizionale, è che questo documento non ha valore fiscale; quindi non produce conseguenze in termini di liquidazione dell'Iva e conteggio dei ricavi.

Come numerare la fattura pro forma



L'emissione della fattura proforma è un'altro aspetto da considerare nel momento in cui si ricorre a questo strumento. Questa viene di solito emessa da un professionista che deve vuole comunicare le somme dovute dal cliente al libero professionista, e deve riportare espressamente alcuni elementi, tra cui rientra appunto la numerazione.

Fattura proforma: numerazione

La fattura proforma ha una sua numerazione che non è legata al numero progressivo delle fatture commerciali. Cosa significa questo? Niente di meglio che un esempio per spiagarlo: per la prima fattura proforma emetterete la numerazione 1/2016 ad esempio, ma successivamente, una volta ricevuto il pagamento, dovrete emettere immediatamente la fattura "regolare" tenendo conto della numerazione delle altre fatture.

Se la numerazione va nella parte iniziale della fattura, alla fine è consigliabile riportare tale dicitura prevista dalla legge per evitare di creare confusione tra questo documento e la fattura ufficiale: “Il presente documento non costituisce fattura valida ai fini del Dpr 633 26/10/1972 e succ. mod. La fattura definitiva verrà emessa all’atto del pagamento del corrispettivo”.

Andrea Pagliaccia Dicembre 22, 2015 6 commenti

Come fare la fattura proforma

È uno dei documenti più utilizzati in ambito commerciale; importante quindi, sapere bene come muoversi per la sua compilazione. A chi ci stiamo riferendo? Indovinato! Stiamo parlando di come fare la fattura proforma. Come vedremo meglio nel corso dell'articolo, si tratta di un documento che non ha valenza fiscale; nostante questo, anche per la compilazione della fattura proforma è necessario rispettare delle prescrizioni di forma. Vediamo meglio nello specifico.

Cosa scrivere nella fattura proforma

Ci sono fari passi da seguire per compilare una fattura pro-forma, che vanno ovviamente dall'intestazione al conteggio finale dell'importo del documento. La prima fase riguarda la parte delle informazioni della parti; con ciò ci riferiamo a tutti i dati necessari per poter procedere all'individuazione del soggetto venditore e il destinatario della futura fattura commerciale, ovvero colui che dovrà eseguire il pagamento.

Questa parte dovrà includere gli indirizzi delle due parti. In particolar modo è importante prestare attenzione all'indirizzo del destinatario; nel caso in cui sia presente un destinatario intermedio si dovrà scrivere anche il nome e il recapito di quest'ultimo. Quando alle informazioni da allegare dovranno essere comprensive di numero di telefono o di fax.



Successivamente si dovrà procedere a riportare nel "corpo" della fattura, il contenuto dell'ordine - completo di informazioni sulla quantità e prezzi applicati - al fine permettere al destinatario di controllare la merce; quanto verrà spedito e fatturato in seguito. Il prossimo passo è quello di specificare le modalità di pagamento selezionata.

Cosa inserire nella fattura proforme

Come compilare la fattura proforma

Bisogna tenere ben presente che compilare la fattura proforma presenta degli elementi fondamentali. Di seguito elenchiamo le principali voci da inserire:

  1. numero progressivo: tema scottante quello della numerazione della fattura proforma.  Il processo deve essere indipendente e non sequenziale rispetto a quello utilizzato nelle fatture fiscali;
  2. data di emissione: un dato importante per la chiarezza di informazione nei confronti del debitore;
  3. numero di partita iva: ogni dato che permette individuare con precisione l'impresa è ben venuto. Questo è sicuramente il principale;
  4. aliquota e totale iva: è utile per permettere al cliente di disporre del totale iva inclusa, soprattutto quando si ha a che fare con di transazioni con varie aliquote Iva.
  5. indicazione di fattura pro forma: è fondamentale che nel documento sia esplicitamente indicata la natura di fattura pro forma

Cos'altro bisogna sapere?

Ci sono altri elementi che è importante conoscere riguardo questo documento? Ebbene si. Se ti chiedessi: la fattura proforma va registrata? Scommetto che saresti in difficoltà. Lo stesso se ti domandassi il numero di copie necessarie della fattura proforma. Tutti aspetti che è bene avere chiari nel momento di scrivere questa fattura.

Andrea Pagliaccia Dicembre 22, 2015 14 commenti

Emissione della fattura proforma

Siamo sicuri che ti sarai imbattuto svariate volte sul questo documento, divenuto oramai una vera e propria consuetudine nei rapporti commerciali, ma sai quando e chi può procedere all'emissione della fattura proforma? Data l'importanza che svolge oggi giorno questo speciale documento, è bene chiarire alcuni aspetti circa la sua natura.

I vantaggi della fattura proforma

Prima di vedere le tempistiche e le situazioni in cui si puó emettere la fattura proforma, vediamo di seguito i principali vantaggi del documento in questione rispetto alla normale fattura:



  • In presenza di errori, o cambiamenti sull'importo totale, sarà possibile emettere di nuovo la fattura proforma senza che questo comprometta documenti fiscali emessi in precedenza;

  • Si eviterà di pagare le tasse con anticipo all'effettivo pagamento da parte del cliente. La maggior parte delle tasse, incluso l'Iva, devono essere liquidate in funzione dell'emissione della fattura; se poi la stessa è stata pagato o meno, questo non è rilevante;

  • Di conseguenza al punto precedente, sarà possibile erogare la regolare fattura una volta ricevuto il pagamento per la prestazione.

È di fondamentale importanza ricordare tuttavia come, una volta ricevuto il pagamento per la relativa fattura proforma, è obbligatorio procedere immediatamente all'emissione della fattura con valore fiscale.

Fattura pro forma chi la emette

Chi può emettere la fattura proforma

Una domanda che sicuramente ti farai adesso: chi può emettere la fattura proforma. Bene; questo documento può essere emesso ogni qual volta vi sia un accordo commerciale (per saperne di più leggi cos'è la fattura proforma). Se volessimo circoscrivere ulteriormente i soggetti che possono emettere la fattura, potremmo dire che questa può essere utilizzata da un professionista o da una impresa che abbia necessità di far pervenire al cliente una facsimile della fattura finale, evitando di dar via alle normali obbligazioni che seguono ogni l'invio di un documento con valenza fiscale.

Quando emettere la fattura proforma

Gli usi più comuni di questo documento privo di valore fiscale sono essenzialmente due:

  1. Nel caso di una prestazione offerta da un professionista, in quanto questi hanno l’obbligo di fatturazione solo a seguito pagamento del pagamento e non all’esecuzione del servizio;
  2. In caso di vendita di merce, si invia la fattura per dare al cliente la possibilità di controllare la bontà dei prezzi utilizzati e le quantità preventivate.
Andrea Pagliaccia Dicembre 22, 2015 2 commenti

Cos’è una fattura proforma

Se sei un professionista o hai un'impresa, ti sarà sicuramente capitato di porti questa domanda: cos'è una fattura proforma? Non temere; si tratta di un interrogativo del tutto legittimo, data la delicatezza del tema e la confusione che c'è al riguardo. Cerchiamo di vedere meglio le caratteristiche di questo documento, considerando i diversi aspetti peculiari che la contraddistinguono.

La fattura proforma ha valore legale?

Il primo punto da chiarire circa la fattura proforma riguarda il suo "status" giuridico. L'aspetto più importante è che la fattura proforma non ha valore legale, trattandosi infatti di un documento privato tra le due parti del rapporto economico di riferimento; assimilabile per certi aspetti a una sorta di preventivo di spesa (vedi al riguardo la fattura proforma per esportazione), con la differenza che la maggior parte delle volte - quando si ricorre a questa fattura - si è già raggiunto un accordo.

A cosa serve la fattura proforma

A cosa serve una fattura proforma

Per capire se si tratta di un documento che è utile al tuo caso, bisogna vedere bene a cosa serve una fattura proforma. L'utilizzo principale di una fattura proforma è informativo. Trattandosi di un documento privo di validità fiscale, i professionisti che ricorrono a questo documento lo fanno con il fine di comunicare ai relativi clienti la somma totale dovuta, senza che questo abbia conseguenze in termini di liquidazione dell'iva o riguardo alla determinazione dei ricavi.



Un'altra circostanza in cui si ricorre alla fattura proforma è quando si deve spedire della merce ad un cliente che deve pagare con bonifico bancario anticipato. In questo modo, il cliente avrà la possibilità di controllare che i prezzi e il totale siano conformi a quanto stabilito nel momento dell’ordine effettuato; successivamente, la fattura spedita sarà uguale alla proforma presentata per il pagamento.

Come complilare la fattura proforma

Pur essendo un documento che - come detto in precedenza - non ha un vero e proprio valore ai fini IVA, è importante sapere come compilare la fattura proforma. Questo soprattutto perchè, nei casi in cui la fattura venga redatta in maniera errata, le figure preposte al controllo finanziario, potrebbero prendere in considerazione il documento proforma come una vera e propria fattura, con tutte le conseguenze relative agli oblighi di registrazione della fattura piuttosto che di liquidazione periodica dell'aliquota Iva.

Diventa pertanto necessario conoscere come fare la fattura proforma per evitare di incorrere in problemi di natura fiscale e allo stesso tempo raggiungere il vero obiettivo del documento, che per l'appunto è di comunicare in maniera efficacie il valore della prestazione sopportata.

 

Andrea Pagliaccia Dicembre 22, 2015 Nessun commento

Fattura proforma

La fattura proforma è divenuta oggi giorno una pratica ormai consolidata tra i professionisti, indispensabile per semplificare il processo di pagamento. Nonostante si tratti di un documento non equiparabile a una fattura normale, in quanto sprovvisto di valore fiscale, la fattura proforma risulta molto utile nel momento in cui si voglia comunicare il totale dell'importo dovuto da parte di un determinato cliente. Vediamo meglio con cosa abbiamo a che fare.

Fattura proforma: definizione e a cosa serve

Non trattandosi di un documento ufficiale (ovvero, valido ai fini del calcolo dell'IVA), la fattura proforma non riceve una trattazione specifica dall'ordinamento giuridico. Tuttavia, l'uso diffuso di questo documento, ha fatto si che nell'ambito fiscale si pervenisse ha una sorta di parere concomitante sulla natura di questa "fattura speciale".

La domanda fondamentale a cui rispondere è quindi: cos'è la fattura proforma? Come in parte anticipato nell'introduzione, si tratta di un documento assimilabile ad una fattura normale - in quanto a forma e parte del contenuto - ma che tuttavia non ha valore fiscale, e che quindi non produce gli stessi effetti in quanto alla determinazione dei ricavi né tanto meno riuguardo alla liquidazione dell’Iva.

Data la sua natura, l'emissione della fattura proforma non avrà gli stessi obiettivi della fattura valida ai fini IVA, ma al contrario sarà utilizzata in situazioni specifiche e con finalità del tutto particolari. L'uso più comune della fattura proforma è quello di permettere al professionista (in quanto hanno l’obbligo di fatturazione non all’esecuzione della prestazione ma solo al pagamento della stessa) di comunicare al cliente il totale della cifra dovuta; offrendo in questo modo al debitore di verificare la bontà dell'importo, e allo stesso tempo evitare di pagare anticipatamente le tasse.



Definizione fattura pro forma

Come compilare la fattura proforma

Abbiamo in parte detto come, da un punto di vista formale la fattura proforma si presente come una fattura vera e propria. Ad ogni modo, dovranno essere presenti degli elementi speciali per permettere di individuare quando abbiamo a che fare con una fattura proforma.

In primis, nel contenuto del documento deve essere specificatamente indicato che si tratta di una fattura pro-forma. Inoltre, questo documento dovrà essere dotato di una numerazione propria, del tutto slegata da quella adottata per le fatture classiche.

Al di là di questi elementi, ci sono molti altri aspetti da conoscere per sapere come fare una fattura proforma corretta; molto importante da conoscere se si vuole evitare possibili ripercusioni fiscali e sanzionatorie. Ecco qui ricapitolati gli aspetti da conoscere rientrano:

Fattura proforma per l'estero

Un'altro argomento particolarmente delicato è quello delle fatture proforma per l'esportazione. Al riguardo, tantissime domande possono sorgere nel momento in cui si concretizzi la possibilità di una vendita all'estero. La principale di tutte? È possibile spedire prodotti e/o materiali all'estero accompagnati dalla sola fattura proforma? Alla luce di quando tempo in precedenza, risulta evidente che in questi casi la sola fattura proforma non sará sufficente, essendo necessaria anche la fattura commerciale.

Se qualche dubbio in merito agli aspetti burocratici-amministrativi sull'uso della fattura proforma per esportazioni è del tutto legittimo, la scelta della lingua di riferimento non presenterà le stesse problematiche: è assodato come nel mondo, le fattura proforma in inglese è la più diffusa in assoluto.

Modello di fattura proforma