Inps ditta individuale
Conoscere i costi della ditta individuale è fondamentale per decidere la fattibilità e la convenienza dell’investimento. Per sapere le nostre possibilità di metterci in proprio è necessario quindi sapere in anticipo i costi che dovremo sostenere nel corso degli anni, e valutare in questo modo eventuali formule alternative per realizzare l’idea imprenditoriale. A seguire passeremo in rassegna le principali voci di costo per una ditta individuale; la forma giuridica più semplice per un impresa.

Come aprire una ditta individuale

Vediamo prima brevemente come bisogna fare per aprire una ditta individuale, dato che è proprio da qui che deriveranno i costi dell’attività. Per riassumere possiamo dire che l’impresa individuale si apre mediante l’apposita Comunicazione Unica nei confronti degli enti coinvolti: che sono Agenzia delle Entrate, Camera di Commercio, INPS, INAIL e infine il Comune di riferimento.

Qui sorgono i primi costi poichè per portare a termine questa operazione, è necessario avvalersi della collaborazione di un professionista o di uno sportello dedicato. Il costo è variabile a seconda della pratica compresi diritti di segreteria e imposte di iscrizione alla Camera di Commercio.

Aprire una ditta individuale quanto costa?

I costi da sostenere non si presenteranno tutti con le stesse tempistiche, ma – al contrario – saranno sostenuti in periodi diversi. Al momento della pratica o entro i 30 giorni successivi all’iscrizione alla Camera di Commercio si deve versare il diritto annuo della Camera di Commercio. Questo costo dovrà essere sostenuto tutti gli anni, durante il periodo di attività della ditta individuale.

La partita iva in sé non ha costi fissi. Al momento della richiesta della richiesta all’apposito ufficio delle Agenzie delle Entrate; in questa fase bisogna eventualmente evidenziare la scelta fatta per il relativo regime contabile e fiscale agevolato: ovviamente nei casi in cui sia possibile optare per questa soluzione.

Costi INPS e INAIL per la ditta individuale

L’INPS richiede il pagamento dei contributi previdenziali a partire dall’inizio dell’attività, per tutti gli anni successivi dell’impresa e stabilisce un minimale – fissato annualmente – in base ad un reddito minimo. Pertanto richiede i contributi anche se il reddito risultasse inferiore a tali limiti minimi.

Il pagamento non si fa al momento dell’iscrizione ma a scadenze prestabilite, ovvero in 4 rate trimestrali, tramite il noto modello F24. Per le parti di reddito che superano la soglia minimale, il soggetto sarà chiamato a versare un contributo integrativo calcolato applicando una percentuale alla parte di reddito eccedente.

Nel caso la ditta individuale conti con la presenza di collaboratori e dipendenti, è obbigatoria l’iscrizione INAIL e il conseguente pagamento del premio assicurativo per gli infortuni sul lavoro dell’INAIL; questo per tutte le tipologie di imprese. Come per l’INPS, il pagamento del premio non si fa subito al momento dell’iscrizione ma l’INAIL manda una comunicazione con i termini di pagamento, da effettuarsi tramite modello F24. L’ammontare varia a seconda della tipologia di attività esercitata.