Andrea Pagliaccia Gennaio 11, 2016 5 commenti

Quante copie fare della fattura proforma

Una domanda che ti sarai senz'altro chiesto nel momento di compilare questo documento è: quante copie fare della fattura proforma? Si perchè al contrario di come avviene per altre tipologie di fatture, come può essere la fattura differita, per cui la legge prevede una normativa specifica e definita, il caso della fattura proforma è leggermente differente.

Andiamo a scoprirne i motivi approfondento le caratteristiche di questa fattura "speciale".

Caratteristiche della fattura proforma

Ancora prima di rispondere alla domanda iniziale, bisognerà ricapitolare brevemente su quelle che sono le caratteristiche della fattura proforma, che ti permetteranno di risolvere un altro interrogativo altrettanto comune, ovvero cos'è la fattura proforma. Se dovessimo riassumerlo in poche parole definiremmo questo documento come un fac-simile della fattura commerciale, in quanto seppur presenti (quasi) tutte le caratteristiche formali di quest'ultimo, la fattura proforme non ha valore fiscale, e quindi non è valida per il conteggio dei ricavi e dell'Iva.



Scrivere quante copie della fattura proforma

Evidenziamo di seguito i principali vantaggi della fattura proforme; di certo utili per mettere a fuoco la natura del documento:

  • Nel caso dovvessero esserci cambiamenti nell'importo totale si può emettere la fattura proforme nuovamente, senza ripercussioni per i documenti fiscali emessi in precedenza;

  • Non dovremo pagare le tasse anticipate rispetto al reale pagamento effettuato dal cliente, poiche la fattura non ha valore ai fini dell'Iva;

  • Come conseguenza del punto precedente, si potrà emettere la fattura commerciale avente valore fiscale, solo una volta incassato effettivamente il credito.

Fattura proforme: quante copie

La legge non regola espressamente quante copie emettere della fattura proforme, poichè - come in precedenza espresso - si tratta di un documento non valido ai fini fiscali. Per questo, il numero delle copie è facoltativo, e cambierà secondo quelle che sono le necessità del suo utilizzo. Questi gli usi più comuni:

  1. Nel caso del professionista che ha offerto il proprio servizio a un cliente, in quanto questi soggetti non hanno l'obbligo di emettere la fattura vera e propria fin quando non è avvenuto il pagamento;
  2. In fase conclusiva di un affare commerciale, per cui si vuole inviare al cliente una sorta di preventivo riassuntivo la quantità e i prezzi della merce.
Andrea Pagliaccia Gennaio 11, 2016 12 commenti

Numerazione della fattura proforma

Se dovessi fare una lista degli aspetti più importanti da conoscere su questo documento, la numerazione della fattura proforma rientrerebbe sicuramente nella selezione. Perchè? Quali sono le particolarità della fattura proforma? Queste sono alcune delle domande che potrebbero sorgere in merito alla fattura in questione. Vediamo di procedere con ordine.

Cos'è la fattura proforma?

La fattura pro forma è un particolare tipo di documento, simile per la maggior parte del contenuto e della forma, a una fattura commerciale (eccoti un approfondimento se vuoi sapere meglio cos'è una fattura proforma). La differenza principale rispetto a una fattura tradizionale, è che questo documento non ha valore fiscale; quindi non produce conseguenze in termini di liquidazione dell'Iva e conteggio dei ricavi.

Come numerare la fattura pro forma



L'emissione della fattura proforma è un'altro aspetto da considerare nel momento in cui si ricorre a questo strumento. Questa viene di solito emessa da un professionista che deve vuole comunicare le somme dovute dal cliente al libero professionista, e deve riportare espressamente alcuni elementi, tra cui rientra appunto la numerazione.

Fattura proforma: numerazione

La fattura proforma ha una sua numerazione che non è legata al numero progressivo delle fatture commerciali. Cosa significa questo? Niente di meglio che un esempio per spiagarlo: per la prima fattura proforma emetterete la numerazione 1/2016 ad esempio, ma successivamente, una volta ricevuto il pagamento, dovrete emettere immediatamente la fattura "regolare" tenendo conto della numerazione delle altre fatture.

Se la numerazione va nella parte iniziale della fattura, alla fine è consigliabile riportare tale dicitura prevista dalla legge per evitare di creare confusione tra questo documento e la fattura ufficiale: “Il presente documento non costituisce fattura valida ai fini del Dpr 633 26/10/1972 e succ. mod. La fattura definitiva verrà emessa all’atto del pagamento del corrispettivo”.

Andrea Pagliaccia Dicembre 22, 2015 6 commenti

Come fare la fattura proforma

È uno dei documenti più utilizzati in ambito commerciale; importante quindi, sapere bene come muoversi per la sua compilazione. A chi ci stiamo riferendo? Indovinato! Stiamo parlando di come fare la fattura proforma. Come vedremo meglio nel corso dell'articolo, si tratta di un documento che non ha valenza fiscale; nostante questo, anche per la compilazione della fattura proforma è necessario rispettare delle prescrizioni di forma. Vediamo meglio nello specifico.

Cosa scrivere nella fattura proforma

Ci sono fari passi da seguire per compilare una fattura pro-forma, che vanno ovviamente dall'intestazione al conteggio finale dell'importo del documento. La prima fase riguarda la parte delle informazioni della parti; con ciò ci riferiamo a tutti i dati necessari per poter procedere all'individuazione del soggetto venditore e il destinatario della futura fattura commerciale, ovvero colui che dovrà eseguire il pagamento.

Questa parte dovrà includere gli indirizzi delle due parti. In particolar modo è importante prestare attenzione all'indirizzo del destinatario; nel caso in cui sia presente un destinatario intermedio si dovrà scrivere anche il nome e il recapito di quest'ultimo. Quando alle informazioni da allegare dovranno essere comprensive di numero di telefono o di fax.



Successivamente si dovrà procedere a riportare nel "corpo" della fattura, il contenuto dell'ordine - completo di informazioni sulla quantità e prezzi applicati - al fine permettere al destinatario di controllare la merce; quanto verrà spedito e fatturato in seguito. Il prossimo passo è quello di specificare le modalità di pagamento selezionata.

Cosa inserire nella fattura proforme

Come compilare la fattura proforma

Bisogna tenere ben presente che compilare la fattura proforma presenta degli elementi fondamentali. Di seguito elenchiamo le principali voci da inserire:

  1. numero progressivo: tema scottante quello della numerazione della fattura proforma.  Il processo deve essere indipendente e non sequenziale rispetto a quello utilizzato nelle fatture fiscali;
  2. data di emissione: un dato importante per la chiarezza di informazione nei confronti del debitore;
  3. numero di partita iva: ogni dato che permette individuare con precisione l'impresa è ben venuto. Questo è sicuramente il principale;
  4. aliquota e totale iva: è utile per permettere al cliente di disporre del totale iva inclusa, soprattutto quando si ha a che fare con di transazioni con varie aliquote Iva.
  5. indicazione di fattura pro forma: è fondamentale che nel documento sia esplicitamente indicata la natura di fattura pro forma

Cos'altro bisogna sapere?

Ci sono altri elementi che è importante conoscere riguardo questo documento? Ebbene si. Se ti chiedessi: la fattura proforma va registrata? Scommetto che saresti in difficoltà. Lo stesso se ti domandassi il numero di copie necessarie della fattura proforma. Tutti aspetti che è bene avere chiari nel momento di scrivere questa fattura.