Come aprire la partita IVA

Come fare per aprire la partita IVA? Questa è una delle domande che più spesso si sentono quando parliamo di questo argomento; il motivo è forse relazionato alle lungaggini cui noi italiani siamo abituati quando pensiamo ad una pratica che coinvolge entità pubbliche. Nell’articolo approfondiremo tutti i diversi passaggi previsti dalla legge per l’apertura della partita IVA.

Il modulo per l’apertura dell’IVA

Cosa stabilisce la legge in merito all’apertura della partita IVA? Ebbene che i lavoratori autonomi che maturino con un reddito annuo superiore alla soglia di 5.000 €, sono tenuti a munirsi della p. IVA. Prima di procedere a spiegare la prassi di apertura, ti consigliamo di dare un’occhiata a questi due approfondimenti; importanti per avere le idee chiare sull’argomento:

La modalità con la quale si procede all’apertura della partita IVA è pressoché la stessa per tutti i soggetti che decidano di compiere questo passo, e consiste nel consegnare all’Agenzia delle Entrate un modulo, con il quale si comunica di avere intrapreso un’attività come lavoratori autonomi. Il documento in questione non può essere presentato oltre 30 giorni dall’inizio dell’attività per cui si sollecita la partita IVA.

Ad ogni modo, piccole differenze sono previste in relazione alla natura dell’entità richiedente la p. IVA. Ad esempio il modulo della ditta individuale (in questo caso si usera il modello AA9/7) non è lo stesso di quello presentato da una società (modello AA7/7) che rientrano nel regime di contabilità ordinaria.

Come fare per presentare il modello dell’IVA?

La consegna dei suddetti modelli può avvenire seconde tre diverse modalità:

  • Recarsi fisicamente all’ufficio dell’Agenzia delle Entrate addetto a tale procedura, dove ci verrà consegnato il modulo da compilare per la richiesta di apertura della partita IVA; ovviamente dovrai portare con te un documento d’identità;
  • Attraverso l’invio di una raccomandata A/R, in cui bisognerà allegare la fotocopia di un documento di identità valido, oltre al relativo modulo compilato in ogni sua parte;
  • Via Internet mediante il sito web dell’Agenzia delle Entrate; qui sarà possibile scaricare in un primo momento il modulo di cui abbiamo bisogno che dovrà essere redatto e firmato digitalmente; successivamente bisognerà mandare il tutto tramite PEC, cioè la posta elettronica certificata.

Se attraverso la raccomandata e via email, ti eviterai le probabili code che si trovano in questi uffici, sperimenterai un differente svantaggio. Nel momento dell’apertura della partita IVA ti sarà chiesto di fare due scelte importanti: quella riguardante l’ATECO, ovvero il codice specifico dell’attività intrapresa, e quello del regime fiscale. Nel caso non avessi le idee chiare su questi aspetti, la procedura fisica resta la più raccomandata.