Sulla bocca di tutti; spesso causa di confusione e discordia: stiamo parlando della partita IVA. Da qualche anno a questa parte, il mercato del lavoro a registrato una crescita sostanziale dei lavoratori autonomi che avviano la propria attività – o comunque non sono formalmente riconducibili alla fattispecie del lavoro subordinato – aprendo appunto la partita Iva.

Vediamo dunque di cosa si tratta, partendo proprio da aspetti più teorici, per poi mettere a fuoco la prassi da seguire per richiedere la p. Iva; nonché i casi in cui si vuole chiudere.

Definizione della partita IVA

Ancor prima di affrontare questioni pratiche relative alla p. IVA è importante conoscere meglio la natura e il funzionamento della partita IVA. Questo ci permetterà di conoscere meglio il quadro generale in cui operano le partite IVA, oltre a capire se davvero è la soluzione adatta secondo quelle che sono le nostre esigenze. Ecco due letture utili che ti consigliamo:

Come aprire una partita IVA

Tra gli argomenti che più spesso vengono tirati in ballo c’è sicuramente quello che riguarda la procedura per aprire una partita Iva; soprattutto in merito ai passaggi necessari e alla tempistica prima di poter iniziare a lavorare. Nel momento dell’apertura inoltre, bisognerà compiere delle scelte in merito ad esempio al regime fiscale da adottare. Con i seguenti approfondimenti, cercheremo di chiarirti le idee rispetto ad alcune delle questioni più importanti.

Un altro aspetto che sempre suscita molto interesse quando abbiamo a che fare con la p. Iva riguarda le gestione economica della stessa: ovvero i costi della partita Iva. Quanto costa aprirla? Ci sono costi fissi per mantenere la partita Iva? Sono tutte domande che sono sollevate dagli interessanti quando si approfondisce l’argomento.

Chiudere la partita IVA

Non solo l’apertura: quando si ha a che fare con questo argomento è importante conoscere bene anche la procedura relativa alla sua chiusura della partita IVA. Al riguardo, la persona che decida di voler cessare la propria attività autonoma potrà ricorrere a due diverse strade:

Si tratta ovviamente di soluzioni differenti, di cui solo la prima offre la fine definitiva del numero di partita IVA assegnato con l’apertura.