La fattura proforma è divenuta oggi giorno una pratica ormai consolidata tra i professionisti, indispensabile per semplificare il processo di pagamento. Nonostante si tratti di un documento non equiparabile a una fattura normale, in quanto sprovvisto di valore fiscale, la fattura proforma risulta molto utile nel momento in cui si voglia comunicare il totale dell’importo dovuto da parte di un determinato cliente. Vediamo meglio con cosa abbiamo a che fare.

Fattura proforma: definizione e a cosa serve

Non trattandosi di un documento ufficiale (ovvero, valido ai fini del calcolo dell’IVA), la fattura proforma non riceve una trattazione specifica dall’ordinamento giuridico. Tuttavia, l’uso diffuso di questo documento, ha fatto si che nell’ambito fiscale si pervenisse ha una sorta di parere concomitante sulla natura di questa “fattura speciale”.

La domanda fondamentale a cui rispondere è quindi: cos’è la fattura proforma? Come in parte anticipato nell’introduzione, si tratta di un documento assimilabile ad una fattura normale – in quanto a forma e parte del contenuto – ma che tuttavia non ha valore fiscale, e che quindi non produce gli stessi effetti in quanto alla determinazione dei ricavi né tanto meno riuguardo alla liquidazione dell’Iva.

Data la sua natura, l’emissione della fattura proforma non avrà gli stessi obiettivi della fattura valida ai fini IVA, ma al contrario sarà utilizzata in situazioni specifiche e con finalità del tutto particolari. L’uso più comune della fattura proforma è quello di permettere al professionista (in quanto hanno l’obbligo di fatturazione non all’esecuzione della prestazione ma solo al pagamento della stessa) di comunicare al cliente il totale della cifra dovuta; offrendo in questo modo al debitore di verificare la bontà dell’importo, e allo stesso tempo evitare di pagare anticipatamente le tasse.

Definizione fattura pro forma

Come compilare la fattura proforma

Abbiamo in parte detto come, da un punto di vista formale la fattura proforma si presente come una fattura vera e propria. Ad ogni modo, dovranno essere presenti degli elementi speciali per permettere di individuare quando abbiamo a che fare con una fattura proforma.

In primis, nel contenuto del documento deve essere specificatamente indicato che si tratta di una fattura pro-forma. Inoltre, questo documento dovrà essere dotato di una numerazione propria, del tutto slegata da quella adottata per le fatture classiche.

Al di là di questi elementi, ci sono molti altri aspetti da conoscere per sapere come fare una fattura proforma corretta; molto importante da conoscere se si vuole evitare possibili ripercusioni fiscali e sanzionatorie. Ecco qui ricapitolati gli aspetti da conoscere rientrano:

Fattura proforma per l’estero

Un’altro argomento particolarmente delicato è quello delle fatture proforma per l’esportazione. Al riguardo, tantissime domande possono sorgere nel momento in cui si concretizzi la possibilità di una vendita all’estero. La principale di tutte? È possibile spedire prodotti e/o materiali all’estero accompagnati dalla sola fattura proforma? Alla luce di quando tempo in precedenza, risulta evidente che in questi casi la sola fattura proforma non sará sufficente, essendo necessaria anche la fattura commerciale.

Se qualche dubbio in merito agli aspetti burocratici-amministrativi sull’uso della fattura proforma per esportazioni è del tutto legittimo, la scelta della lingua di riferimento non presenterà le stesse problematiche: è assodato come nel mondo, le fattura proforma in inglese è la più diffusa in assoluto.

Modello di fattura proforma