Andrea Pagliaccia Gennaio 20, 2016 Nessun commento

Fattura differita e Ddt

Parlando di questo particolare documento fiscale, l'altro termine viene quasi spontaneo usarlo insieme: fattura differita e Ddt. Quante volte avrai avuto modo di ascoltare queste parole? Tantissime; ne siamo sicuri. Il motivo si deve a uno fondamentale relazione tra questi due documenti che fa si che per poter ricorrere alla fattura differita sia necessario fare riferimento a un Ddt che documenti l'avvenuta cessione dei beni. Ma procediamo con calma.

Emissione della fattura differita

Fino a pochi anni fa - 1 gennaio 2013 per essere precisi - il nostro ordinamento fiscale prevedeva l'emissione della fattura differita solo in caso di cessione di beni; attualmente invece - a seguito della cosidetta Legge di Stabilità (articolo 1 della Legge 228/2012) - è altresì possibile ricorrere alla fattura differita per prestazione di servizi; cioè quando l'oggetto della compravendita sono beni immateriali offerti da un determinato professionista.

Fatturazione senza ddt



Probabilmente ti chiederai il motivo di questa precisazione? Sebbene il semplice piacere per la chiarezza potrebbe già valerci come risposta, la ragione principale è che la fattura differita per cessione di beni si ricollega direttamente al nostro documento di trasporto, poichè l'articolo 21 comma 4 del DPR 633/72 stabiliva (e tutt'ora viene applicato) come per ricorrere alla fatturazione differita era necessario fare riferimento ad uno specifico Ddt che aveva accompagnato la merce al momento della spedizione.

Fattura differita senza d.d.t

Arrivati a questo punto - avendo chiarito la circostanza in cui è richiesto il documento di trasporto e la sua relazione con il documento fiscale, resta da vedere l'eventualità della fattura differita senza d.d.t.; è una possibilità lecita o si rischierebbe qualche conseguenza amministrativa?

In realtà, a tal proposito la legge è abbastanza chiara. Viene stabilito infatti come non necessariamente deve trattarsi del documento di trasporto. La fattura differita infatti può fare riferimento anche ad altri documenti accompagnatori, a condizione pero che quest'ultimi siano idonei (ad esempio la lettera di vettura), ovvero siano in grado di mostrare chiaramente i soggetti tra i quali è stata effettuata l’operazione d'interesse nonchè la tipologia di spedizione.

Un caso differente è quello della fattura accompagnatoria e il Ddt, poichè la fattura in questione, oltre al valore fiscale, è un documento valido al fine della regolarizzazione del trasporto; al pari di una fattura immediata e di un documento di trasporto racchiusi nello stesso documento.

Andrea Pagliaccia Gennaio 20, 2016 Nessun commento

Fattura differita per prestazione di servizi

Ha rappresentato l'ultima novità in materia, ampliando notevolemente le possibilità applicative di questo documento fiscale. Stiamo parlando della fattura differita per prestazione di servizi. Un cambiamento di non poco conto rispetto alla passata discliplina - datata 1972 - con cui si garantiva la possibilità di ricorrere alla fatturazione differita solo in caso di fattura differita per cessione di beni. Ripercorriamo brevemente le tappe che hanno portato alla Riforma del 2013, oltre a considerare le specificità di questo documento.

Fattura differita e il Dpr 633/72

Iniziamo quindi con una sintetica rassegna dei principali interventi legislativi che hanno interessato la fattura differita. In primis cominceremo dall'art. 21 del D.P.R. n. 633 del 1972, con il quale si stabilisce la discliplina circa i termini e le modalità di emissione di una fattura e allo stesso tempo la possibilità di derogare al termine ordinario attraverso la fatturazione differita.



L'istituto tuttavia, era previsto esclusivamente in caso di "cessioni di beni la cui consegna o spedizione risulta da documento di trasporto o da altro documento idoneo a identificare i soggetti tra i quali è effettuata l'operazione". L'applicabilità della fattura differita per servizi è stata possibile solo a partire dal 2013, con l'entrata in vigore della Legge 228/2012, conosciuta anche come Legge di Stabilità.

Emissione fattura differita per servizi

Fattura differita servizi 2013

  • Fatturazione differita per prestazioni di servizi Italia:
    Deve trattarsi di prestazioni identificabili mediante idonea documentazione. Su questa formulazione si è espressa l'Agenzia delle Entrate, chiarendo come venga ritenuta tale quei documenti che permettano di individuare con chiarezza la prestazione eseguita, la data e le parti in causa. Ovviamente, i servizi offerti devo rientrare tutti nello stesso mese solare;
  • Fatturazione differita per prestazioni di servizi verso altro Stato UE:
    Allo stesso modo è consentito ricorrere alla fatturazione differita quando si tratta di prestazione di servizi a favore di un destinatario residente in un altro paese dell'UE; a condizione pero che sia soggetto all'articolo 7-ter del DPR n. 633/1972.

Compilare la fattura differita per prestazione servizi

Alla luce di quanto si è detto nel paragrafo precedente, compilare la fattura per servizi significa dover inserire ogni riferimento alla citata "idonea documentazione". Quindi, ogni dettaglio circa le operazioni eseguite: il numeri degli interventi; le date; le descrizioni dei servizi offerti e se questi sono stati liquidati o meno. Si perchè, nel caso delle prestazioni di servizi, si potrà ricorrere ugualmente alla fattura differita.

Esempio fattura differita prestazione servizi

Andrea Pagliaccia Gennaio 20, 2016 Nessun commento

Definizione della fattura differita

In ambito lavorativo, quando abbiamo la necessità di conoscere un determinato argomento, le fonti principali da cui partire sono quasi sempre i dettati di legge. Per quanto riguarda la definizione della fattura differita, la legge non si pronuncia direttamente in materia, anche se procede a definire l'ambito in cui è possibile emettera la fattura differita. Vediamo dunque quanto stabilito dall'ordinamento e le principali caratteristiche del processo di fatturazione differita.

Cos'è la fatturazione differita

La fattura differita è quel documento avente valore fiscale che viene emesso in una data successiva alla consegna della merce o alla prestazione di un servizio. La possibilità di una fatturazione differita rappresenta un'indubbio vantaggio per l'impresa, dato che permette di racchiudere in un singolo documento fiscale tutte quelle transazione economiche che si sono maturate con un determinato cliente nel corso del mese.



La fattura differita

Quando una fattura è differita

Cos'è che differenzia una fattura differita da una fattura commerciale ordinaria? (che sarebbe un po' chiedere come si fa una fattura differita). In base a quanto detto precedentemente, dovrebbe essere abbastanza semplice fornire una risposta a questo interrogativo. Ebbene, l'unico aspetto formale che caratterizza un documento fiscale differito è rappresentato dalla data di emissione, che per forza di cose sarà successiva rispetto all'effettiva consegna dei beni o dalla conclusione dell'erogazione di un servizio e il relativo pagamento.

La fatturazione differita deve avvenire entro il 15esimo giorno del mese successivo a quello in cui la merce è stata consegnata o - nel caso di servizi - in cui la prestazione è stata realizzata.

Emissione della fattura differita

Non sempre è possibile emettere una fattura differita. Fino alla cosiddetta legge di Stabilita del 2013, era in vigore l’articolo 21 comma 4 del DPR 633/72, il quale stabiliva che la fatturazione differita era possibile solo in caso di cessione di beni accompagnati da Ddt. Dopo la riforma le circostanze in cui si può ricorrere a questo documento sono state ampliate:

Andrea Pagliaccia Gennaio 20, 2016 Nessun commento

Fattura differita per cessione di beni

Originariamente, a partire già dal 1973, era possibile emettere esclusivamente una fattura differita per cessione di beni. Come forse saprete, oggi giorno - a seguito delle recenti modifiche apportate alla legislazione - è possibile ricorrere alla fatturazione differita in altre circostanze: è questo il caso della fattura differita per prestazione di servizi. In questo articolo ci limiteremo alla prima tipologia elencata, analizzandone le principali caratteristiche e accortezze da seguire.

Significato di fattura differita

Cosa si intende con il termine fattura differita? Sempre utile al riguardo - nonostante il nome del documento appaia sufficentemente chiaro nel restituire l'idea generale - è rimarcare la differenza principale tra il procedimento di fatturazione differita e l'emissione di una fattura tradizionale.

A questo scopo basterà fare richiamo all'art. 21 del DPR 633/72, con cui si stabilisce la possibilità di derogare ai normali termini previsti dalla disciplina di legge; nello specifico, si afferma come la fattura deve venir emessa con queste tempistiche:

  • Per le cessioni di beni, quando avviene la consegna o la spedizione;
  • Mentre per cessioni di beni immobili nell'ambito della stipula;
  • In caso di prestazioni di servizi al momento del pagamento del corrispettivo.

Questi momenti ideali vengono meno con i termini della fattura differita, poichè permettono all l'impresa - qualora lo ritenga opportuno, e osservando specifici accorgimenti - di emettere una fattura entro il giorno 15 del mese successivo a quello di effettuazione reale delle operazioni d'interesse.

Cessioni beni in Italia e cessione intracomunitaria

fattura differita di cessione beni



Fino a adesso ci siamo riferiti alla cessione di beni in modo generico; sarà bene ora specificare meglio due possibilità. Le circostanze in cui si può emettere questo documento sono due:

  • Fattura differita per cessioni di beni in Italia

    In questi casi, le cessioni di beni deveno risultare da un documento di trasporto (DDT) o da un diverso documento capace d'identificare le parti dell'operazione (lettera di vettura) e rappresentare il supporto scritto di riferimento per la fattura differita.

  • Fattura differita per cessioni di beni intracomunitarieRiguardo alle cessioni intracomunitarie vengono applicate le stesse regole e come riferimento della data, si prenderà il giorno di partenza del trasporto o della spedizione dei beni dall’Italia.

Compilare una fattura differita per cessione di beni

Nel momento della compilazione della fattura differita per cessione di beni, come in parte anticipato, si dovranno rispettare alcuni accorgimenti formali; necessari per la corretta redazione del documento fiscale.

Nello specifico, sul documento si dovranno includere tutti i riferimenti - numeri progressivi e date - dei singoli documenti di consegna. Per quanto riguarda le date di quest'ultimi, non sarà necessario evidenziare il giorno dell'effettiva spedizione, ma sarà sufficente indicare la data di compilazione del DDT.

Andrea Pagliaccia Gennaio 20, 2016 Nessun commento

Termini della fattura differita

Tra gli aspetti più importanti da sapere sull'argomento, rientrano indubbiamento i termini della fattura differita. Con questi ci riferiamo alla tempistica prevista dalla legge attraverso cui è necessario procedere con l'emissione della fattura differita, al fine di non incorrere in sanzioni amministrative da parte delle autorità fiscali. Vediamo dunque cosa stabilisce la normativa e le ultime recenti modifiche introdotte in materia.

Emissione della fattura differita

Prima di approfondire le tempistiche, vediamo rapidamente quali sono le circostanze in cui è possibile procedere all'emissione della fattura differita, elencate di seguito:

Queste circostanze fanno subito trasparire una delle novità più significative introdotte dalla Legge di Stabilità del 2013: ovvero la possibità di ricorrere alla fatturazione differita anche nel caso di prestazione di servizi.



Nuovi termini della fattura differita

Fattura differita: entro quando

La conseguenza principale della legge 228/2012 è stata quindi quella di ampliare considerevolmente il raggio d'azione della fatturazione differita, relegata fino a questo momento alla semplice cessione di beni. Successivamente, l'Agenzia delle Entrate ha rilasciato una circolare per chiarire i nuovi termini di emissione della fattura differita; argomento spinoso in quanto fonte di potenziali sanzioni.

  • La fatturazione differita dovrà avvenire entro e non oltre il 15esimo giorno del mese successivo a quello in cui i beni sono stati consegnati o/e le prestazioni effettuate. Conseguentemente, oltre all'emissione del documento, si dovrà effettuare anche la registrazione della fattura differita; sempre rispettando il 15esimo giorno del mese.

Dato che, da un punto di vista legale, la transazione rientrerà nella liquidazione periodica del mese in cui la transazione avviene, è fondamentale indicare in maniera chiera nella fattura il mese di riferimento. Per quanto riguarda il versamento dell'Iva, questa sará fatta entro il 16 del successivo mese.

Fattura differita emessa ritardo

Cosa succede quando la fattura differita viene emessa in ritardo? Sono previste delle sanzioni? Ebbene si. Di seguito riportiamo un elenco con le varie sanzioni amministrative:

  • violazione obblighi di fatturazione/registrazione per operazioni imponibili: sanzione dal 100% al 200% dell'Iva relativa al corrispettivo non documentato/registrato con un minimo di euro 516;
  • violazione obblighi di fatturazione/registrazione per operazioni non imponibili o esenti: sanzione dal 5% al 100% dei corrispettivi non documentati/registrati con un minimo di euro 516;
  • registrazione con indicazione di un'imposta inferiore a quella dovuta: sanzione dal 100% al 200% dell'imposta non documentata, con un minimo di euro 516;
  • omesso o insufficiente versamento periodico: sanzione pari al 30% dell'importo non versato.
Andrea Pagliaccia Gennaio 20, 2016 Nessun commento

Fattura differita: come si fa

Il proposito del seguente articolo è di spiegare come si fa una fattura differita. Per questo, ancor prima di approfondire i diversi aspetti tecnici che caratterizzano la compilazione del documento, offriremo una panoramica teorica generale, in modo da chiarire la natura della fattura differita e le circostanze in cui è possibile ricorrervi.

Fattura differita, art. 21

La legislazione italiana prevede da molto tempo la possibilità di ricorrere alla fattura differita: questo attraverso l'art. 21 e art. 23 del Dpr 633/1972. La trattazione originale prevedeva la fatturazione differita esclusivamente in caso di cessione di beni; con la Legge di Stabilità 2013 (si tratta della L. 228/2012), l'ambito di applicazione di questo documento viene esteso anche alla prestazione di servizi.



Per poter emettere la fattura differita è necessario fare riferimento alle prestazioni offerte da un solo soggetto nel corso dello stesso mese. Oltre a questa accortezza è obbligatorio emettere e registrare la fattura entro il 15esimo giorno del mese successivo rispetto a quello della transazione, indicando ad ogni modo il mese preso come riferimento.

Dati obbligatori della fattura differita

Fattura differita: dati obbligatori e regole di compilazione

Veniamo ora agli aspetti piú strettamente legali alla fase della compilazione della fattura differita. Anche qui è necessario fare una distinzione a seconda della cessione di beni o del caso della prestazione di servizi.

  • Fatturazione differita per cessione di beni: in questi casi bisogna evidenziare i numeri e le date dei diversi documenti utilizzati per la consegna dei beni. Nel caso di cessioni in Italia la legge prevede che la consegna, cosi come la spedizione, debbano essere riscontrabili da un documento di trasporto (DDT). E' possibile quindi emettere la fattura differita senza ddt? Si, purchè si ricorra a un documento sostitutivo quest'ultimo, come la lettera di vettura; attraverso cui stabilire i soggetti della transazione.
  • Fatturazione differita per cessione intra UE: per queste transazioni, la data da prendere come riferimento è quella relativa alla partenza del vettore o alla spedizione della merce.
  • Fatturazione differita per prestazione di servizi: si dovranno includere nella fattura tutte le operazioni già eseguite; anche nel caso si tratti di transazioni che sono già state liquidate. Per quanto riguarda le prestazioni di servizi in Italia, si dovrà poter individuare i diversi interventi effettuati, ovviamente eseguiti nel corso di uno stesso mese nei confronti del medesimo destinatario.
  • Fatturazione differita per prestazioni di servizi intra UE: per questa fattispecie, è necessario ricordare che è possibile emettere fattura differita quando le operazioni interessate non rientrino nell'ambito d'imposta previsto dall'art. 7-ter del DPR n. 633/1972
Andrea Pagliaccia Gennaio 11, 2016 Nessun commento

Fattura differita

La fattura è quel documento fiscale con il quale si ufficializza l'avvenuto rapporto economico tra due soggetti. Generalmente, la fattura viene emessa entro il giorno in cui l'operazione è stata effettuata. Tuttavia, l'ordinamento italiano prevede la possibilità di emettere questo documento in un momento successivo: come? Attraverso la fattura differita. Vediamo meglio di cosa si tratta.

Cos'è la fattura differita

Data la delicatezza del tema, prima di avventurarsi in aspetti maggiormente tecnici, è sempre bene cerca di capire la natura del documento con il quale abbiamo a che fare. In questo caso, conoscere la definizione della fattura differita e l'ambito teorico di riferimento, sarà sicuramente utile per acquisire dimestichezza con l'argomento.

In generale possiamo dire che si tratta del documento attraverso cui è possibile ricorrere alla fatturazione differita, cioè quel'operazione che permette di sospendere l'emissione della fattura a seguito dell'avvenuta spedizione della merce (o prestazione di servizio). Questa possibilità, prevista dal lontano 1972 mediante l'articolo 21 comma 4 del DPR 633, è stata recentemente oggetto di una sostanziale revisione - soprattutto in merito alla circostanze applicative - operata dalla cosiddetta legge di Stabilità del 2013.



Fattura emissione differita cos'è

Compilare una fattura differita

Dopo un breve cappello iniziale, è arrivato il momento di affrontare gli aspetti legati direttamente alla compilazione della fattura. Al riguardo è bene premettere come questa procedura si compone di diversi momenti: per questo abbiamo pensato che un'approfondimento su come si fa una fattura differita è l'ideale per riepilogare le varie fasi.

Oltre agli aspetti maggiormenti legati alla stesura, per redigere correttamente questo documento è necessario tenere in considerazione alcuni elementi fondamentali, tra cui sicuramente i termini della fattura differita; importantissimi per non incorrere in possibili sanzioni e irregolarità. Allo stesso modo, potremo far rientrare in questo discorso la fattura differita e il Ddt: i legami che ci sono tra questi due documenti e le raccomandazioni da rispettare.

Emissione della fattura differita

Come anticipavamo in precedenza, le possibilità della fatturazione differita sono state da poco oggetto di revisione da parte della legge 228/2012: nello specifico sono state ampliate le circostanze in cui è possibile emettere la fattura differita, rendendo questo documento uno strumento davvero utile per il lavoro quotidiano dell'impresa.

Di seguito le operazioni per cui è possibile ricorrere all'emissione della fattura differita:

Fattura differita esempio